C R O N O G R A M M A



 Art Directions  

  1. Spettro

    ︎ Soundtracks | 1° Coll.

    ︎ Soundtracks | 2° Coll.

    ︎ Soundtracks | 3° Coll.

    ︎ Crime Combo

    ︎ Libraries | 1° Coll.

    ︎ Libraries | 2° Coll.

  2. Vicini Per Chilometri
    ︎ C.S.I. Vinyls

  3. SxM


 Web Design 

  1. L’Arena.it

  2. Tannen E-commerce


 Artworks 

  1. Various

  2. GG Beer

  3. Apocalypse Lounge

  4. GG

  5. TNN Poster

  6. Con Ghiaccio

  7. HUP + Spore

  8. Il Vile

  9. Frikkettonism

  10. Lo Chiamavano JR

  11. Turbe Giovanili

  12. Zero Stress

  13. Necroide

  14. Scienza Doppia H

  15. Habemus Baco

  16. Breviario Partigiano

  17. Numero Zero [Unused]

  18. Chicopisco

  19. Anima & Ghiaccio

  20. Americana

  21. Odio Pieno


 Music Production 

  1. Ghost Cities

  2. Apocalypse Lounge

    ︎ Funky Doom

    ︎ Two Guys


 Projects 

  1. Tannen Records


 Info 

  1. Cronogramma is a company founded in 2014 by Riccardo Orlandi and based in Verona, Italy. It incorporates the Tannen Records label and takes care of all its creative aspects, such as aesthetics (artwork and packaging), e-commerce management (upgrade, orders, newsletters, customer care, shipping etc.) and tax and financial affairs.


Mark

Apocalypse Lounge


www.apocalypselounge.com



Quando mi fu proposto di fornire testi e un nome per questo prolifico progetto il carattere mi fu chiaro al primo ascolto. Musica e suono esprimono sempre un immaginario di riferimento. L’identità, i sintomi patogeni, erano già dentro quelle produzioni, così eleganti ma rigate da sottili venature di mistero.
Divertenti e quasi spensierate in alcuni passaggi, eppure innervate d’inquietudini profonde; quei groove in loop da modernariato scintillante sono inspiegabilmente sintonizzati sulle ombre del presente. Come il rapporto che intercorre tra fantascienza e cyberpunk. Ho condensato queste suggestioni in una formula: Apocalypse Lounge.
L’apocalisse odierna è tranquilla come il salto di un fosso di scolo in abito griffato, la nostra conclamata decadenza è calma e danzereccia. Una passeggiata in paranoia, un ordinario urbano dopobomba, scintillante di pattume; un aperitivo definitivo, pausa caffè con due cucchiai di solitudine ciascuno. In preda alla più cupa spensieratezza, abbacinati da una mirror-ball che scoppia.
Ho immaginato (di pura fantasia) individui post-viventi ma nei panni di se stessi, brandizzati e auto- quotati in una borsa di faccine su milioni di microschermi, in preda all’isteria del consenso verso i propri simulacri social, in scimmia da time-line e da che-mi-son-perso, magari il sempre nuovo e il sempre fresco, anche quando schifosamente vecchio.
Speriamo tornino presto statisti con la visione nitida e felice di una provvida rovina collettiva. Certo a quel punto potrebbe insinuarsi qualche dubbio, ma vuoi mettere? Una bella rasatina al suolo, su scala planetaria. Ci vorrebbe una festa come quella. Chi non anela - verso sera - ad un bel colpo di scena sul piano della storia.
La domanda è una sola: e poi? Scorri, scorri ancora, scorri e scrolla, scrolla giù... Manca una fine. La ciccia quando arriva? Eccola. Climax. Come quando vuoi che il DJ finalmente drop-the-bass. E lì ti senti bene.
Un gran finale divertente, o almeno nuove terre promesse, fossero anche quelle per gli schiavi, purché sicure e igienizzate, nuovi orizzonti letali e bombe funky. Perché non mi ci porti? Dal funky mood al funky doom: ...alla fin fine sono solo quattro lettere in reverse. Si. Può. Fare.
Serve una scusa? Ma no, una festa si fa e basta.
Let’s party. Dress code: fashion.


Giovanni Succi

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